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Chi Siamo

(Alcune operatrici del Telefono rosa di Verona con Shirin Ebadi, Premio Nobel per la Pace – foto di N. Don)

Il Telefono rosa di Verona è un’associazione di volontariato nata  – nel 1990 – dalla volontà di un gruppo di donne di far emergere la violenza sommersa dando voce alle donne.

E’ un centro antiviolenza riconosciuto dalla Regione Veneto, fa parte della rete  dei Telefoni rosa d’Italia (Roma, Mantova, Torino, Napoli, Ceccano e Bronte) ed è componente di Iris – Coordinamento centri antiviolenza del Veneto, insieme a

Il Telefono rosa di Verona è inserito nella mappatura dei Centri antiviolenza che fanno parte del 1522 numero anti violenza e stalking (servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità). Il 1522 è un numero gratuito e attivo 24 h su 24.

I centri antiviolenza sono luoghi in cui si accolgono le donne che hanno subito violenza, sono nati per dare voce alle donne e per fornire una risposta ad un fenomeno che prima faticava ad emergere.
La competenza e l’impegno dei centri antiviolenza si sono talmente consolidati negli anni da diventare il punto di riferimento per lo sviluppo di politiche di sensibilizzazione, prevenzione e per l’attuazione di piani d’azione.

Una donna che si trova in una situazione di difficoltà, perché qualcuno non la rispetta, la maltratta, minaccia o abusa di lei, può parlare con un’operatrice, per individuare insieme il percorso migliore di uscita dalla violenza (violenza fisica, psicologica, economica, sessuale, stalking).

 

Abbiamo scelto il rosa perchè è il colore femminile per antonomasia, non per farne qualcosa di romantico e festoso. Vogliamo creare una coscienza della violenza, rendere noti una volta per tutte i termini del problema e costringere gli enti competenti a uscire allo scoperto, per assumersi le proprie responsabilità” (Giuliana Dal Pozzo, una delle fondatrici, in “Il Telefono rosa. Una storia lunga trent’anni” di Carla Cucchiarelli, edizioni Castelevecchi).