Stupro L’Aquila. Oggi la deposizione della ragazza

Oggi la studentessa violentata nel febbraio scorso, fuori dalla discoteca Guernica di Pizzoli (L’Aquila), ha provato a ricordare i terribili momenti del dramma che ha subito. Era presente anche il Centro antiviolenza de L’Aquila, che nella prima udienza aveva ottenuto il sì del giudice alla costituzione come parte civile.

Siccome, tre mesi dopo lo stupro, l’accusato aveva ottenuto gli arresti domiciliari, la Presidente di Telefono Rosa di Roma Maria Gabriella Moscatelli aveva scritto una lettera alla Ministra Severino, nella quale, tra le altre cose, diceva: “noi abbiamo il dovere rispondere con fermezza a situazioni simili o di mettere in campo nuovi strumenti, se evidentemente quelli esistenti non sono adeguati. Se questo non accadrà continuerà la barbarie del femminicidio, della violenza domestica, degli stupri e di tutte le forme di violenza sulle donne che nella nostra civilissima Italia, hanno numeri spaventosi”.

Ancora una volta, ci uniamo all’abbraccio che Moscatelli aveva rivolto alla ragazza e la ringraziamo per il suo coraggio.

Ci auguriamo che lo Stato Italiano si impegni davvero a “non farci sentire mai più così umiliate e umiliati”.