Se questi sono gli uomini – Recensione

Stefania Locatelli, volontaria del Telefono Rosa di Verona, ha letto e recensito per noi il libro “Se questi sono gli uomini” di R. Iacona.

Ho da poco terminato la lettura di questo libro e  lo raccomando a chiunque voglia farsi un’idea della strage silenziosa che sta avvenendo nel nostro paese. E’ una strage di donne ammazzate da mariti, compagni, fidanzati, insomma da uomini che non accettano la fine di un rapporto, che non vogliono riconoscere i diritti della loro compagna all’indipendenza, non vogliono che possa decidere liberamente della sua vita. E’ un strage continua e i numeri (più di 137 nel 2011, più di 80 nel 2012 al momento in cui è uscito il libro) sono lì a testimoniarlo. Riccardo Iacona indaga, cerca le ragioni, testimonia questa piaga percorrendo l’Italia dal sud al nord. Troviamo quindi donne che vengono picchiate e ammazzate dai loro compagni spesso nell’assoluta indifferenza di chi le circonda – famiglia, amici, vicini -; c’è ancora chi dice “Si, sapevo che c’erano dei problemi, ma sa, tra moglie e marito meglio non immischiarsi…” Ragazzine di nemmeno vent’anni perseguitate e alla fine uccise da “fidanzati” che dicono di amarle, ma non riescono ad accettare che esse abbiano una propria vita, oppure le umiliano, le sviliscono e le torturano al limite dell’incredibile. In un caso accaduto in Romagna tutto questo avviene con la complicità e l’appoggio della compagnia di amici del ragazzo. Emerge dal racconto l’immagine di una società che in molti casi in Italia è fortemente retrograda, e dove la cultura della parità sembra non essere mai arrivata.

Importante e significativa anche la parte dedicata alle misure di sostegno alle donne maltrattate. Purtroppo si scopre che sono insufficienti o carenti e che la media di posti-letto in case rifugio italiane è assai bassa se confrontata al resto d’Europa. Riccardo Iacona insiste sull’importanza di una rete di strutture  che possano salvare e soprattutto ascoltare queste donne, in modo da poter effettuare una reale prevenzione. Purtroppo in Italia questa rete non agisce con la stessa efficienza dappertutto, anzi, in molti casi, è del tutto inesistente.

Ho apprezzato in particolare il fatto che il giornalista focalizzi l’attenzione sull’atteggiamento degli uomini, dei maschi e sottolinei il fatto che nessuno debba sentirsi escluso. Questo dramma avviene nella nostra società – molti dei maschi maltrattanti sono di nazionalità italiana. E’ quindi significativo il fatto che il libro  sia stato scritto da un uomo che non ha paura di mettersi in discussione. Spero che venga letto e conosciuto il più possibile; il contributo più importante che può dare è di sensibilizzare l’opinione pubblica, di formare una coscienza comune per poter finalmente fermare questa strage.