“L’amore che non è…l’Amore che è”

Comune di Nogara (Teatro Comunale) – incontro con Giampaolo Trevisi
20 Ottobre 2017 ore 20,30

Parteciperanno anche le volontarie del telefono rosa di Verona

“L’amore che non è…l’Amore che è” si trova a metà strada fra l’orazione civile e il teatro canzone.
Lo “spettacolo” nasce dall’incontro fra Gianpaolo Trevisi, autore del libro “L’amore che non
è” , e il duo acustico Macramè (Michele Sartori – Voce e Flavio Rossetti – Chitarra), unico e solo Tributo ufficiale a Roberto Vecchioni riconosciuto dal cantautore milanese.
Comune è la comune necessità di voler mantenere alta l’attenzione sulla violenza di genere, parlando in modo trasversale a uomini e donne con il desiderio di mantenere accesa la speranza in un possibile futuro migliore.
Sul palco una alternanza di forti emozioni e sentimenti contrastanti. Parole taglienti come il diamante feriscono lo spettatore narrando “l’amore che non è” attraverso frammenti di racconti di violenza verso la donna, hanno come contrappeso “l’Amore che è”, ossia altrettanti racconti d’amore verso l’universo femminile, questa volta però espressi in musica e parole attraverso le canzoni di Roberto Vecchioni dedicate alla
moglie, alla figlia e alla madre.
La sensibilizzazione e l’educazione su un argomento di così forte attualità possono e devono passare in maniera efficace anche da un palcoscenico, dove uomini che amano le donne uniscono le loro voci per cantare la vita contro la morte.
Scarica la locandina

I cerchi delle onde, la danza che aiuta Telefono Rosa

muZo Dance Theatre Company ha deciso di sostenere Telefono Rosa Verona portando in scena “I Cerchi delle onde”, una Performance di Teatrodanza.

Quando: Sabato 2 Settembre, ore 18.00
Dove: Chiesa Santa Maria in Chiavica, Verona

-INGRESSO LIBERO-
con donazione volontaria destinata a Telefono Rosa Verona

Incorniciata dalle antiche mura di Verona, la performance è frutto della residenza artistica firmata muZo Dance Theatre Company e Laboratorio Arti Coreografiche e dell’incontro tra i diversi mondi della danza.

L’evento vuole richiamare l’attenzione alla ricerca della completezza, alla curiosità e alla voglia di scoprire. Alla cura. Immergendoci nelle onde, alla scoperta di ciò che può chiudere i cerchi.

Danzatrici provenienti da Veneto, Lombardia, Sicilia ed Inghilterra, saranno impegnate nell’esecuzione della performance per dar voce ad una tematica divenuta troppo comune e mai abbastanza comunemente trattata.

Evento Facebook

Cinque per mille a favore di Telefono rosa Verona

Grazie a chi vorrà sostenerci destinando il 5×1000 a Telefono rosa Verona, in sede di dichiarazione dei redditi.
Non costa nulla a chi lo dona e per noi è un contributo preziosissimo

La Panchina rossa

Il femminicidio di Alessandra Maffezzoli ha ferito e coinvolto tutte e tutti. Per questo abbiamo scelto di costituirci parte civile nel processo per il suo omicidio, insieme a Isolina e…

Ricorderemo Alessandra l’8 giugno a Pastrengo. Sarà significativo essere tante (e tanti).

Se facciamo rete possiamo davvero aiutare le donne che convivono con la violenza.

Non sulla pelle delle donne

Contro la chiusura del Centro Antiviolenza del Polesine

30 Aprile 2017 – Le donne di Rovigo sono più sole!

Il Centro Antiviolenza del Polesine e la Casa Rifugio sono stati chiusi.

La Cooperativa Peter Pan, che ha gestito il Centro Antiviolenza e la Casa Rifugio del Polesine da Agosto 2012 al 31/12/2016, prende posizione insieme al Coordinamento dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio del Veneto – IRIS, di cui fa parte, in seguito alla chiusura del Centro Antiviolenza e Casa Rifugio del Polesine il 30 Aprile 2017. Ricordiamo che “le conseguenze della chiusura ricadono ancora una volta sulla pelle delle donne” e che Peter Pan con il Coordinamento IRIS sono impegnati a proseguire, oggi più che mai, il percorso di contrasto e prevenzione alla violenza contro le donne nel territorio regionale.

Le ragioni sembrano essere la mancanza di fondi e di garanzie finanziarie per il futuro, che possano permettere una programmazione adeguata dei servizi. Ma le conseguenze di questa chiusura ricadono ancora una volta sulla pelle delle donne.

I Centri antiviolenza sono fondamentali per aiutare le donne che, nel momento difficile in cui decidono di intraprendere un percorso di fuoriuscita dalla violenza, hanno bisogno di protezione e di aiuto concreti per ricominciare a vivere al sicuro. Il bisogno immediato è la messa in sicurezza che garantisca loro il diritto alla vita, anche attraverso l’accoglienza nelle Case rifugio.

Le donne che si rivolgono ai Centri antiviolenza trovano inoltre, sostegno psicologico, legale e un supporto per garantire il benessere dei minori, se presenti.

I Centri antiviolenza, perlopiù, sono gestiti da realtà no profit, che promuovono come metodologia di lavoro, la relazione tra donne quale strumento più efficace per uscire dalla violenza. Realtà che spesso operano con carenza di finanziamenti e demandando una importante parte dell’operato al volontariato. Questo non è sufficiente a garantire la sicurezza e la protezione delle donne che si trovano in situazioni di violenza. C’è bisogno di molto di più.

Per questo è importante che le Istituzioni, in primis i Comuni, si schierino apertamente dalla parte delle donne, promuovendo concretamente la Rete territoriale di contrasto alla violenza e riconoscendo il ruolo cardine che i Centri Antiviolenza ricoprono in essa. Questo significa che i Centri Antiviolenza devono essere garantiti dalle Istituzioni, sempre, attraverso Protocolli di intervento, fondi certi, calendarizzati e adeguati, e una protezione effettiva di tutte le donne che abitano il territorio.

È assolutamente inaccettabile e pericoloso chiudere due servizi essenziali come il Centro antiviolenza e la Casa Rifugio. Le donne sono di fronte a una porta chiusa. Una porta che dovrebbe invece essere aperta, per accogliere, ascoltare, proteggere.

Chiediamo alle Istituzioni un impegno forte per il contrasto alla violenza maschile sulle donne, che si concretizzi in una rapida riapertura del Centro Antiviolenza e della Casa Rifugio del Polesine.
Per info: segreteria del Coordinamento IRIS – 3459948956