Femminicidio e media

di Sara Gini

Femminicidio – come i media spesso divulgano la notizia e come questo contribuisca a distorcere il significato di questo gravissimo delitto.

Anche il Ferragosto 2013 ha visto l’ennesimo omicidio di una donna per mano di un uomo che diceva di amarla e per questo si riteneva incapace di vederla vivere una vita autonoma da lui.

Ancora una volta la notizia viene data evitando di dare la giusta importanza e risalto a cosa si debba intendere per amore autentico nei confronti di un’altra persona e di una donna.

Perché non si sottolinea che l’amore, anche per una donna, tutto può per il suo bene ma nulla può e deve per il suo male?

Non è ammissibile che, di fronte a comportamenti di tale efferatezza e gravità, dai quali scaturisce tanto dolore per i famigliari delle donne in primis ma anche per l’intera società civile, non si riesca ad essere chiari e fermi nella condanna e nella consapevolezza che non si tratta di amore ma di una becera e mostruosa forma di POSSESSO.

Tutto ciò appare assurdo se si pensa che nella nostra cultura è condannato l’eccessivo attaccamento e senso di possesso nei confronti delle cose materiali, ma la stessa condanna non la si riscontra, anzi è tollerata, se l’oggetto è una donna.

Perché di fronte a tanta crudeltà, efferatezza, indifferenza per le necessità altrui ed egoismo si perde di vista il vero significato che una relazione amorosa, anche se agli sgoccioli, deve avere?

Dobbiamo chiedere a coloro che fanno informazione di parlare con chiarezza di cosa significhi amare.

Amare, voler bene, significa appunto volere il bene di una persona, rispettarla in tutto e per tutto, anche nella libertà di lasciarci.

Arrivare a sopprimere la vita di una donna per non permetterle di fare la sua vita è frutto di un sentimento che non ha nulla a che fare con l’amore e per favore smettiamola di utilizzare questa parola a sproposito.

Siamo d’accordo che gli adulti spesso non sono dotati di quell’equilibrio e maturità che dovrebbe caratterizzarli e per questo sono incapaci di affrontare con maturità le relazioni amorose ma questo non può esimerci dal definire correttamente ciò che è l’amore.

Fintanto che nel sentire comune non avverrà questo passaggio culturale la vita delle donne sarà in pericolo e a nulla serviranno le parole.