Le donne accolte nel 2017 dai Centri antiviolenza del Coordinamento Iris

Anche il 2017 è stato un anno intenso per IRIS, il Coordinamento dei Centri Antiviolenza del Veneto, nato nel 2014 per lo scambio e il consolidamento di prassi operative per il contrasto alla violenza sulle donne, e il rafforzamento della capillarità e della diffusione dei servizi offerti alle donne sul territorio Veneto.

Al fine di fornire un’analisi quanto più dettagliata del fenomeno della violenza contro le donne nel territorio di operatività dei Centri Iris, di seguito si analizzeranno i dati rilevati nel 2017.

Rispetto ai valori, è necessario precisare che non è sempre possibile rilevare tutti i dati, a causa della delicatezza delle situazioni, si consideri perciò che nell’elaborazione delle statistiche si terrà conto del valore rilevato.

I 7 Centri hanno ascoltato e sostenuto 1960 donne con 1414 minori. Rispetto al dato rilevato, il 73% delle donne era di nazionalità italiana mentre il 27% di nazionalità straniera.

In riferimento alle tipologie di violenza subite dalle donne è opportuno precisare che spesso più forme di violenza sono coesistenti. 1476 donne hanno riportato di aver subito violenza psicologica, mentre in 1141 casi violenza fisica, e in 547 casi violenza economica. Le donne sostenute dai Centri hanno inoltre riportato di aver subito violenza sessuale in 161 casi, stalking in 185 casi, mobbing in 9 casi, mentre 10 donne hanno subito una forma di segregazione all’interno delle mura domestiche.

Nell’86% dei casi colui che ha agito violenza era un partner o ex partner della donna, mentre si trattava di un familiare nel 7% dei casi, un amico o conoscente nel 5%, o un collega o estraneo alla donna nel restante 2%.

Tre Centri del Coordinamento offrono inoltre un servizio di accoglienza nelle case di fuga, fondamentali per il sostegno alle donne e ai loro figli minori nelle situazioni di maggiore pericolo e emergenza. Nel 2017 sono state accolte nelle case 22 donne con 32 minori.

Il trend dei dati si rivela in costante crescita negli anni, tuttavia non dimostrando un inasprimento della violenza, ma piuttosto un positivo incremento nel numero di donne che trovano la forza di chiedere aiuto per uscire dalla situazione di violenza.

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1681 donne accolte nei Centri Antiviolenza del Veneto

fiore giallo

Il 2015 è stato un anno molto intenso per IRIS, il Coordinamento dei Centri Antiviolenza del Veneto, nato nel 2014 per scambiare e consolidare prassi operative per il contrasto alla violenza sulle donne, e rafforzare la capillarità e la diffusione di servizi sul territorio Veneto.

Quest’anno le donne accolte e prese in carico da IRIS sono state 1681, per un range d’età compresa tra i 30 e i 50 anni. Nell’85% dei casi si tratta di vittime di violenza intrafamiliare e la maggior parte delle utenti ha figli minori che sono vittime di violenza assistita.

Il lavoro sinergico di IRIS si arricchirà nel 2016 con la messa a punto di un sistema di raccolta dati omogeneo, in linea con le disposizioni delle recenti normative internazionali e nazionali, affinché si realizzi di fatto lo studio e il monitoraggio del fenomeno sul nostro territorio, principalmente per modellare e adeguare i servizi, già offerti, in base alle esigenze delle donne stesse.

La capillarità del nostro lavoro sul territorio è stata di recente potenziata dal riconoscimento da parte della Regione Veneto di tre nuovi centri antiviolenza, gestiti dai Centri di IRIS, rispettivamente nei territori di Castelfranco veneto, della Saccisica (PD) e dell’Alta Padovana.

Inoltre due rappresentanti di Iris sono componenti del Tavolo Regionale contro la violenza sulle donne, ruolo fondamentale per portare alle Istituzioni i bisogni riscontrati lavorando sul campo e sollecitarle a mantenere il tema in prima linea nell’agenda politica.

La violenza sulle donne necessità di risposte concrete, fattuali, ed immediate, ma per un vero cambiamento non possiamo limitarci a lavorare sull’emergenza che si propone, ma pensare alla prevenzione come azione fondamentale per la lotta e il contrasto alla violenza sulle donne.

Chiediamo alla Regione, quindi, oltre alla garanzia dei fondi previsti per il biennio, di favorire il policy-making sul tema, mettendo a punto politiche per la prevenzione del fenomeno, le uniche in grado di portare ad un cambiamento nella società che permanga nel lungo periodo.

Le donne sostenute nel 2015 da Telefono Rosa

donne 2015Nell’arco del 2015 Telefono Rosa di Verona ha ricevuto le richieste di aiuto di 122 donne.

Le volontarie hanno ascoltato le loro storie, hanno accolto i loro sfoghi, le loro angosce e preoccupazioni e hanno cercato insieme a loro, rispettando i loro tempi, percorsi di uscita da situazioni di sopraffazione, umiliazione, violenza.

Molte donne hanno incontrato gratuitamente le legali e le psicologhe del Centro antiviolenza per consulenze di orientamento e tutte hanno ricevuto informazioni su servizi specifici presenti sul territorio.

Come ogni anno, sulla base dei casi gestiti dalla nostra associazione, siamo in grado di fornire alcune indicazioni su come e quanto incida la violenza sulle donne a Verona.

Ancora una volta si conferma che nella maggior parte dei casi la violenza avviene nell’ambito di relazioni affettive, cioè spesso l’autore delle violenze è il partner o ex partner della donna e si sommano diversi tipi di violenze (es., psicologica, fisica, stalking).

Per approfondire:

Dati 2015 – la donna che ha chiamato

Dati 2015 – l’aggressore

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Violenza contro le donne in Veneto, i dati di quest’anno

dati 2015In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, IRIS, il Coordinamento dei Centri Antiviolenza del Veneto rende pubblici i dati delle richieste di aiuto arrivate da gennaio a ottobre 2015 ai Centri Antiviolenza della Regione.

1315 donne si sono rivolte ai Centri, numeri che aumentano grazie anche all’incremento dei nostri servizi di ascolto ed accoglienza sul territorio.

Più del 50% di queste donne hanno un’età compresa tra i 30 e i 50 anni e vivono relazioni stabili in cui sono presenti nella maggior parte dei casi figli e figlie minori.

Del totale delle donne, il 96% (1263) sono vittime di violenza che si consuma all’interno delle mura domestiche, mentre il 4% (52) di queste sono state vittime di violenza extra-familiare.

È quindi quasi sempre all’interno della famiglia che avvengono le violenze per mano del marito/compagno, dove i figli e le figlie sono spesso spettatori e spettatrici, quando non coinvolti direttamente, e perciò vittime di violenza assistita.

Il 25 novembre i territori si mobilitano per sensibilizzare sulla tematica della violenza contro le donne. Momenti di confronto, di riflessione e di approfondimento su un tema tanto in evidenza quanto sconosciuto nelle sue dinamiche più profonde e strutturali.

Per conoscere gli eventi nel territorio basta visitare i siti web o le pagine facebook dei Centri antiviolenza aderenti a IRIS

TIPOLOGIA DI VIOLENZA*

  • Fisica: 560 donne
  • Psicologica: 694 donne
  • Economica: 242 donne
  • Sessuale: 76 donne
  • Assistita: 246 donne
  • Stalking: 84 donne

*Si ricorda che una donna può esser vittima di più di una forma di violenza contemporaneamente

Il Coordinamento dei Centri Antiviolenza Veneto IRIS è composto da

  • Belluno- Associazione Bellunodonna http://www.bellunodonna.it
  • Padova- Centro Veneto Progetti Donna https://www.facebook.com/donne.deste www.centrodonnapadova.it
  • Treviso- Telefono Rosa http://www.telefonorosatreviso.it
  • Venezia- Cooperativa Iside http://www.isidecoop.com
  • Verona- Telefono Rosa http://www.telefonorosaverona.it
  • Vicenza- Donna chiama donna http://www.donnachiamadonna.org
  • Bassano- Spazio donna
  • Rovigo- Cooperativa Peter Pan https://www.facebook.com/CooperativaSociale.Peterpan

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I dati dei Centri antiviolenza del Veneto

dati veneto

Comunicato stampa

In occasione della Giornata internazionale della donna, il Coordinamento dei Centri Antiviolenza del Veneto rende pubblici i dati delle richieste di aiuto arrivate nel 2014 ai Centri Antiviolenza delle città di Padova, Venezia, Belluno, Treviso, Verona e Bassano del Grappa.

1496 donne si sono rivolte ai Centri l’anno scorso, numeri che aumentano grazie anche all’incremento dei nostri servizi di ascolto ed accoglienza sul territorio.

Più del 50% di queste donne hanno un’età compresa tra i 30 e i 50 anni e vivono relazioni stabili in cui sono presenti nella maggior parte dei casi figli e figlie minori.

Del totale delle donne, il 93% (1397) sono vittime di violenza che si consuma all’interno delle mura domestiche, mentre il 7% (99) di queste sono state vittime di violenza extra-familiare.

È quindi quasi sempre all’interno della famiglia che avvengono le violenze per mano del marito/compagno, dove i figli e le figlie sono spesso spettatori e spettatrici, quando non coinvolti direttamente, e perciò vittime di violenza assistita.

Abbiamo deciso di celebrare in questo modo l’8 marzo: divulgando numeri che non devono lasciare indifferenti.

L’8 marzo è una giornata importante che deve farci riflettere anche sulle politiche che la nostra Regione propone per il contrasto al fenomeno della violenza maschile sulle donne.

Politiche che ogni anno vengono ridiscusse e che vedono un taglio drastico dei finanziamenti, non permettendo così una programmazione che possa rispondere in modo efficiente ai bisogni delle donne.

È anche un giorno in cui raccogliere l’energia per lavorare tutto il resto dell’anno affinché ogni donna possa esser libera nella propria vita.

Libera dalle violenze, ma non solo. Libera di essere Donna, libera di poter esprimere la propria individualità e libera di muoversi in una società dove il rispetto reciproco nelle relazioni intime non sia più messo in discussione.

 

TIPOLOGIA DI VIOLENZA
Fisica 890
Psicologica 906
Economica 212
Sessuale 83
Assistita 592
Stalking 181
*Si ricorda che una donna può esser vittima di più di una forma di violenza contemporaneamente

 

 

Il Coordinamento dei Centri Antiviolenza Veneto

Belluno- Associazione Bellunodonna

Padova- Centro Veneto Progetti Donna

Treviso- Telefono Rosa

Venezia- Cooperativa Iside

Verona- Telefono Rosa

Vicenza- Donna chiama donna

Bassano- Spazio donna

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