Lotta contro la violenza sulle donne, il report della Regione Veneto

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In tema di lotta contro la violenza sulle donne in Veneto, Verona è il territorio meno servito, con un centro ogni 236 mila donne. Lo dice il report della Regione Veneto.

Nel 2015 oltre 4500 donne si sono rivolte ai centri antiviolenza del Veneto, in pratica una ogni 550 donne residenti. Di queste la metà è stata presa in carico dai 20 centri violenza già attivi.
I servizi di ascolto hanno registrato 4585 contatti e 2637 sono state le donne accolte dai centri antiviolenza, vale a dire in media una donna ogni mille residenti.

Il report regionale rivela anche le diverse sfaccettature di una realtà ancora poco conosciuta. A rivolgersi alle strutture di ascolto e ai centri violenza sono in prevalenza donne italiane, e prevale la fascia di età tra i 41 e i 50 anni. Vanno intensificandosi anche le segnalazioni da parte delle donne over 60, stanche di subire violenze domestiche. Le ospiti delle case rifugio e degli alloggi protetti sono invece in prevalenza straniere (79%) e la fascia di età più rappresentata è quella compresa tra i 18 e i 30 anni.

Telefono Rosa di Verona ha iniziato la propria attività accanto alle donne che vivono situazioni di violenza 25 anni fa; rispetto agli inizi, le richieste di aiuto sono aumentate  grazie anche al costante lavoro di sensibilizzazione e informazione.

La strada è ancora lunga ma la nostra caparbietà è quella di sempre.

Per approfondire

I Centri antiviolenza del Veneto, continua lo scambio di buone pratiche

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I Centri antiviolenza del Veneto si confrontano. Scambio di buone pratiche tra le operatrici

Raccolta dati, metodologia di accoglienza per donne e minori ospiti nelle case rifugio, potenziamento della rete dei servizi. Questi i principali temi affrontati durante gli incontri di approfondimento e scambio di buone pratiche tra i Centri antiviolenza del Coordinamento del Veneto, denominato IRIS.

Il primo incontro si è tenuto a Padova il 19 gennaio dove si è discusso sulla modalità di gestione e raccolta dei dati sul fenomeno della violenza di genere con l’impegno comune di uniformare la raccolta dati e utilizzare uno strumento uniforme a livello regionale che possa fornire a operatori, Istituzioni e mondo dell’informazione una fotografia reale del fenomeno nel nostro territorio.

La metodologia di accoglienza nelle case rifugio, il sostegno ai minori figli delle donne vittime di violenza, e il percorso di uscita dalla violenza saranno invece in discussione il prossimo 14 aprile presso il Centro Antiviolenza di Rovigo, nella sede dello Sportello principale in via Trieste.

Il Coordinamento è composto dai Centri di Belluno, Bassano, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza e nel 2015 ha accolto 1681 donne.

Scarica il comunicato stampa

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1681 donne accolte nei Centri Antiviolenza del Veneto

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Il 2015 è stato un anno molto intenso per IRIS, il Coordinamento dei Centri Antiviolenza del Veneto, nato nel 2014 per scambiare e consolidare prassi operative per il contrasto alla violenza sulle donne, e rafforzare la capillarità e la diffusione di servizi sul territorio Veneto.

Quest’anno le donne accolte e prese in carico da IRIS sono state 1681, per un range d’età compresa tra i 30 e i 50 anni. Nell’85% dei casi si tratta di vittime di violenza intrafamiliare e la maggior parte delle utenti ha figli minori che sono vittime di violenza assistita.

Il lavoro sinergico di IRIS si arricchirà nel 2016 con la messa a punto di un sistema di raccolta dati omogeneo, in linea con le disposizioni delle recenti normative internazionali e nazionali, affinché si realizzi di fatto lo studio e il monitoraggio del fenomeno sul nostro territorio, principalmente per modellare e adeguare i servizi, già offerti, in base alle esigenze delle donne stesse.

La capillarità del nostro lavoro sul territorio è stata di recente potenziata dal riconoscimento da parte della Regione Veneto di tre nuovi centri antiviolenza, gestiti dai Centri di IRIS, rispettivamente nei territori di Castelfranco veneto, della Saccisica (PD) e dell’Alta Padovana.

Inoltre due rappresentanti di Iris sono componenti del Tavolo Regionale contro la violenza sulle donne, ruolo fondamentale per portare alle Istituzioni i bisogni riscontrati lavorando sul campo e sollecitarle a mantenere il tema in prima linea nell’agenda politica.

La violenza sulle donne necessità di risposte concrete, fattuali, ed immediate, ma per un vero cambiamento non possiamo limitarci a lavorare sull’emergenza che si propone, ma pensare alla prevenzione come azione fondamentale per la lotta e il contrasto alla violenza sulle donne.

Chiediamo alla Regione, quindi, oltre alla garanzia dei fondi previsti per il biennio, di favorire il policy-making sul tema, mettendo a punto politiche per la prevenzione del fenomeno, le uniche in grado di portare ad un cambiamento nella società che permanga nel lungo periodo.

Vite di eroine. Etty Hillesum e Rita Rosani

14marzo_2016

In occasione della Giornata internazionale della donna, Telefono Rosa Verona ti invita all’incontro “Osare il rischio: vite di eroine. Etty Hillesum e Rita Rosani”
che si terrà lunedì 14 marzo 2016, alle ore 18, presso la Società Letteraria di Verona

intervengono Maurizio Zangarini e Pier Giorgio Carizzoni, con le letture di Rossana Valier

Scarica tutte le iniziative del programma OTTOMARZO. Femminile, plurale del Comune di Verona

Dove puoi trovare Telefono Rosa in occasione dell’Otto marzo? Consulta la nostra pagina Eventi 2016